Edifici passivi

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Risparmiare energia non è più una scelta, ma una vera e propria necessità di vita a cura di Uwe Wienke, Arch. SIA

L'EDIFICIO PASSIVO  Standard - Requisiti - Esempi

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Caratteristiche di un edificio passivo
 
L’edificio passivo rappresenta un particolare standard energetico che stabilisce un consumo massimo di energia di 15 kWh/(m2a) per il riscaldamento e – inclusi l’illuminazione e altri usi domestici – uno di 42 kWh/(m2a). Questo standard si ottiene principalmente con le seguenti misure:
 
  • un forte isolamento termico dell’involucro che riduce le perdite di calore,
  • lo sfruttamento passivo dell’energia solare e delle fonti interne per il riscaldamento, 
  • la ventilazione meccanica controllata che recupera del calore dall’aria in uscita,
  • la produzione dell’acqua calda con un  collettore solare o una pompa di calore,
  • uso di apparecchiature elettriche ad alta efficienza energetica
La misura più importante è senz’altro l’isolamento termico che, in inverno, deve ridurre le perdite di calore fino ad un livello che consenta di rinunciare ad un impianto di riscaldamento convenzionale e di coprire il fabbisogno termico residuo con il sole ed altre fonti energetiche gratuite. L’energia solare captata dalle finestre può coprire già una buona parte del fabbisogno termico di un edificio passivo, ma il sole non è l’unica fonte di calore sfruttabile per il riscaldamento. Le persone, i corpi illuminanti e gli apparecchi elettrici accesi emettono del calore e anche l’aria in uscita contiene del calore che può essere recuperato.
 
Molto calore si disperde in inverno quando si aprono le finestre per ricambiare l’aria. Per questo motivo negli edifici passivi sono in uso impianti di ventilazione meccanica controllata. Questi impianti sono dotati di scambiatori che recuperano calore dall’aria in uscita e lo trasferiscono a quella in entrata e, se il calore recuperato è insufficiente per ottenere la temperatura desiderata, l’aria può essere ulteriormente riscaldata tramite una pompa di calore e l’acqua calda prodotta da un collettore solare.
 
Un edificio passivo fa  risparmiare energia non solo in inverno, ma anche in estate, soprattutto nei paesi mediterranei caratterizzati da elevate temperature estive. In questa stagione, gli edifici senza un sufficiente isolamento termico si riscaldano notevolmente sotto il sole e l’aria calda entra attraverso le finestre aperte. In condizioni di surriscaldamento si accende il climatizzatore e, da quando questi apparecchi sono disponibili a prezzi economici, i consumi estivi d’energia elettrica aumentano di anno in anno.
 
Le strutture di un edificio passivo sono invece coperte da un efficiente involucro termoisolante e non si riscaldano facilmente. Un surriscaldamento degli ambienti può verificarsi solo quando la luce diretta penetra dalle finestre e l’aria calda si diffonde nell’edificio. Il passaggio della luce è facilmente evitabile con idonee schermature che ombreggiano le finestre, ma non evita all’aria calda di invadere la casa, quando le finestre sono aperte. Negli edifici residenziali dell’Europa centrale, il caldo estivo non crea normalmente dei problemi e quindi non occorre provvedere ad una refrigerazione artificiale. Questo serve solo in edifici con facciate interamente vetrate, così come spesso si trovano negli edifici amministrativi. La refrigerazione è di particolare importanza in regioni dove le temperature estive sono abbastanza elevate come nel Centro e nel Sud Italia. In queste regioni la refrigerazione estivo è spesso più importante del riscaldamento invernale. In un edificio passivo l’aria calda può essere espulsa e sostituita con aria più fresca tramite l’impianto di ventilazione.
 
Gli edifici passivi finora realizzati hanno dimostrato che le misure di risparmio energetico non riducono, bensì aumentano il comfort abitativo.  Sono inoltre anche economicamente sostenibili, perché il loro costo si recupera, in tempi ragionevoli, tramite i risparmi energetici ottenuti. Dopo le sperimentazioni dell’ultimo decennio, oggi gli edifici passivi possono essere costruiti anche a costi concorrenziali. La costruzione di un edificio passivo ha un costo non superiore del 10 per cento di quello di un edificio costruito secondo le recenti normative sul risparmio energetico.
Parametri di un edificio passivo (validi per l'Europa centrale)
Fabbisogno termico
< 15 kWh/m2anno
Assenza di ponti termici

Y 0,01 W/m K

Trasmittanza termica della facciata

 

a) elementi opachi

U < 0,15 W/m2 K

b) elementi trasparenti

U < 0,80 W/m2 K

Recupero di calore

80%

Resistenza dell’involucro al vento n50 < 0,6/h
Rendimento del sistema di recupero del calore hrc  75%
Flusso d’aria orientato
Rapporto tra afflusso e deflusso d’aria equilibrato < (±5) %
   

Sezione dell’edificio passivo di Darmstadt-Kranichstein
(Architetti Bott/Ridder/Westermeyer)
 
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L'EDIFICIO PASSIVO Standard - Requisiti - Esempi
di Uwe Wienke
Premessa
 
Standard energetici
 
Caratteristiche
 
Fattori da considerare

Involucro edilizio

Finestre
Serre solari
 
Impianto di ventilazione
Impianto idraulico
 
Energia elettrica
Componenti
Bilancio energetico
Progettazione
 
Costi
 
Esempio di una casa passiva per l'Italia
 
Esempi di edifici passivi
 
 

 

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