|
L'EDIFICIO PASSIVO
Standard - Requisiti - Esempi |
|
|
| |
-
Un edificio passivo per l'Italia
-
- Il concetto
dell’edificio passivo precedentemente descritto è stato
ideato nella e per l’Europa centrale, per le condizioni
climatiche di quella regione, in riferimento alle
abitudini dei suoi abitanti e in riguardo al regime
invernale di riscaldamento. L’applicazione tale e quale
di questo concetto nell’area mediterranea non è
opportuna, perché il clima è diverso e non si tratta
solo del riscaldamento invernale, ma anche della
refrigerazione estiva che spesso è più importante.
Bisogna considerare inoltre il diverso stile di vita, la
diversità delle abitudini e dell’abitare dei popoli
mediterranei.
-
-
Il clima mite del Mediterraneo può essere
sicuramente considerato come un notevole vantaggio per
la realizzazione di edifici ad alta efficienza
energetica, perché non occorrono isolamenti termici così
massicci e finestre con gli stessi altissimi pregi
termici richiesti nell’Europa centrale, mentre quasi
tutta l’energia ancora necessaria può essere prodotta
con collettori solari e pannelli fotovoltaici. Un
elemento molto interessante degli edifici passivi è lo
scambiatore interrato che permette di risolvere in
maniera elegante il problema della refrigerazione
estiva. L’argomento del “passive cooling”, uno dei
principali temi dell’architettura bioclimatica, è stato
affrontato già da molti scienziati e architetti
dell’area mediterranea e degli Stati Uniti.
-
-
Per quanto riguarda la costruzione di edifici
passivi in Italia, l’autore ha eseguito dei calcoli per
una casa bifamiliare a due piani (Figure 93 -95),
situata in diversi luoghi d’Italia, tra i quali Roma.
Questi studi hanno dimostrato che la costruzione di
simili edifici in Italia è conveniente anche dal punto
di vista economico.
-
-
Si espongono di seguito i dati della casa di Roma:
-
|
Volume complessivo |
1539 m3 |
|
Rapporto tra superficie disperdente e volume
(S/V) |
0,41 |
|
Superficie vetrata della facciata esposta a
Sud |
33% |
|
Superficie abitabile complessiva |
278 m2 |
|
Volume d’aria dei locali riscaldati |
885 m3 |
|
Ricambio d’aria all’ora |
0,4 |
|
Rendimento del sistema di recupero di calore
(aria-aria) |
80% |
-
-
Altre
caratteristiche dell’ipotetico edificio sono:
-
|
1) |
parete perimetrale composta da un rivestimento
esterno in mattoni pieni (spessore 12 cm),
un’intercapedine che contiene il materiale
termoisolante (l = 0.045 W/m K), un muro
portante in laterizio porizzato (spessore 25 cm)
e l’intonaco interno. |
|
2) |
tetto ventilato composto da un solaio in
latero-cemento con sovrastante soletta in
cemento alleggerito (LECA) sulla quale si trova
lo strato termoisolante; |
|
3) |
pavimento al piano terra posato su un solaio
rialzato in latero-cemento e termicamente
isolato (Figura); |
|
4) |
finestre ad alta tenuta del tipo usato negli
edifici passivi dell’Europa centrale, dotate
cioè di un telaio speciale e a triplo vetro (U =
0,8 W/m2 K); |
|
5) |
assenza di rilevanti ponti termici; |
|
6) |
ricambio
d’aria nella stagione di riscaldamento regolato
da un impianto di ventilazione che recupera
dall’aria uscente l’80% del calore contenuto;
|
|
7) |
opportune schermature esterne per evitare
surriscaldamenti estivi della casa: elementi
ombreggianti fissi sul lato Sud progettati in
rapporto all’angolo d’incidenza del sole in
estate, normali tapparelle inclinabili montate
all’esterno della facciata sui lati Est e Ovest.
|
|
-
Roma
si
trova a 20 metri sul livello del mare e ha un clima
piuttosto mite; i GG sono solo 1415, la temperatura
media stagionale è di 10,3°C e il periodo di
riscaldamento è fissato a 166 giorni (novembre-aprile);
L’irradianza media stagionale sul piano orizzontale è di
95 W/m2. In queste condizioni climatiche lo standard di
un edificio passivo (15 kWh/m2a) si ottiene conferendo
-
all’involucro
dell’edificio le seguenti caratteristiche termiche:
|
|
|
 |
Sezione |
|
 |
Piano Terra |
|
 |
Piano superiore |
|
| |
|
|
|
Elemento costruttivo |
U (W/m2 K) |
Spessore dell’isolamento termico (cm) |
|
Facciata (elementi opachi) |
0,34 |
8 |
|
Facciata (elementi
trasparenti)
|
0,80 |
|
|
Tetto |
0,26 |
15 |
|
Solaio rialzato |
0,57 |
6 |
|
Porta d’ingresso |
0,86 |
|
|
-
Il bilancio
energetico, per l’intero periodo di riscaldamento (166
giorni), dell’edificio passivo si presenta come segue:
|
|
Perdite energetiche |
|
|
|
Perdite per trasmissione |
11.940 kWh/a |
|
|
Perdite per ventilazione |
933 kWh/a |
|
|
Totale perdite energetiche |
12.873 kWh/a |
|
|
Guadagni energetici |
|
|
|
Energia fornita dal sole (finestre) |
7.221 kWh/a |
|
|
Energia fornita da fonti interne |
2.326 kWh/a |
|
|
Guadagni gratuiti lordi |
9.548 kWh/a |
|
|
Coefficiente d’utilizzo |
0,93 |
|
|
Guadagni gratuiti utilizzabili |
8.884 kWh/a |
|
|
Fabbisogno energetico residuo |
3.990 kWh/a |
= 14,35 kWh/m2 a |
| |
|
< 15 kWh/m2 a |
|
-
-
Il risparmio energetico ottenuto
con questa casa passiva si evince immediatamente
confrontando il suo fabbisogno energetico con quello
della stessa casa costruita in maniera convenzionale.
Con convenzionale si intende: pareti perimetrali ad
intercapedine come sopra descritte, ma senza isolamento
termico, isolamento termico sul tetto di 6 cm e uno di 3
cm sul solaio rialzato, nonché finestre con doppio vetro
normale (4 + 12 + 4) che hanno un valore U di 2,95 W/m2K.
La casa costruita in questa maniera avrebbe un
fabbisogno termico di 21.990 kWh = 79 kWh/m2a.
C’è quindi una notevole differenza tra il consumo
energetico della casa passiva e quello della casa
convenzionale.
-
-
Esaminiamo adesso la convenienza
economica. Questa è data quando i costi aggiuntivi del
maggiore isolamento termico, delle finestre termiche ad
alta tenuta e quelli dell’impianto di ventilazione
controllata con recupero di calore, vengono
controbilanciati dai costi dell’impianto termico
convenzionale non spesi e dai costi dell’energia
risparmiata in 10 anni, ovvero quando si ha:
|
-
DCisol +
DCfin +
Cimpianti £ Cenergia +
Cimpterm
|
|
dove: |
|
|
DCisol |
è la differenza tra il costo dell’isolamento termico
della casa passiva e quello della casa convenzionale |
|
DCfin |
è la differenza tra il costo delle finestre speciali
e il costo di finestre normali |
|
Cimpianti |
è il costo dell’impianto di ventilazione controllata
con sistema di recupero di
calore, nonché il costo del collettore solare
per la produzione d’acqua calda sanitaria (incluso
nel costo di un impianto termico convenzionale)
|
|
Cenergia |
è il costo dell’energia risparmiata
in 10 anni |
|
Cimpterm |
è il costo di un impianto termico
convenzionale |
|
| |
-
Il costo dell’isolamento termico
-
-
L’isolamento termico di un edificio
passivo ha un costo rilevante e dipende dal tipo di
materiale e dalla quantità utilizzata. Nel presente
caso, il costo aggiuntivo è stato calcolato come segue:
|
| |
Spessore |
Superficie |
Costo |
Costo totale |
|
EDIFICIO CONVENZIONALE |
cm |
m2 |
€/m2 |
€ |
|
Pannelli in fibre di vetro (pareti) |
0 |
365 |
0,00 |
0,00 |
|
Pannelli EPS (tetto) |
6 |
200 |
14,00 |
2.800,00 |
|
Pannelli EPS (solaio rialzato) |
3 |
160 |
9,00 |
1.440,00 |
|
Totale Costo |
|
|
|
4.240,00 |
|
EDIFICIO PASSIVO |
|
|
|
|
|
Pannelli in fibre di vetro (pareti) |
8 |
365 |
7,00 |
2.555,0 |
|
Pannelli EPS (tetto) |
15 |
200 |
29,00 |
5.800,00 |
|
Pannelli EPS (solaio rialzato) |
6 |
160 |
14,00 |
2.240,00 |
|
Totale Costo |
|
|
|
10.595,00 |
|
-
-
Il costo aggiuntivo è perciò di 6.355,00
€.
-
-
Il costo delle finestre
-
-
Le finestre speciali per edifici passivi
con una trasmittanza termica di 0,8 e un valore g = 0,54
non sono ancora disponibili in Italia. Si applica perciò
il prezzo valido in Germania che è di 300,00-350,00 €/m2,
mentre quelle normali con telaio di legno e vetri a
doppia lastra costano in Italia all’incirca
190,00-220,00 €/m2.
Applicando prezzi medi, il costo dei 70 m2
delle finestre è quindi di 22.750 € per
quelle speciali e di 14.350 € per quelle normali.
-
-
Il costo dell’impianto di ventilazione
-
-
L’impianto di ventilazione è composto
dall’aggregato compatto e dai canali di distribuzione.
Il costo di un aggregato compatto che recupera anche il
calore dall’aria è di 1.500 – 2.500 €, quello dei canali
e tubi è di 2.500 – 4.000 €. Un impianto completo costa
perciò tra 4.000 e 6.500 €. Per ogni alloggio occorre un
impianto. Il costo medio per due alloggi è quindi di
10.000,00 € circa.
-
-
Il costo dei collettori solari
-
-
Per ogni
alloggio occorre inoltre un collettore solare capace di
coprire il fabbisogno d’acqua calda di una famiglia,
cioè un collettore solare con una superficie captante di
2 m2 che fornisca circa 200 litri d’acqua
calda al giorno. Il costo dei collettori è di 750 – 800
€/m2, per la
casa passiva in questione
occorrono 4 m2. Il costo complessivo è quindi
di 3.200,00 €
-
-
Il costo dell’impianto di riscaldamento convenzionale
-
-
Dai costi aggiuntivi d’investimento bisogna detrarre
il costo di un impianto convenzionale di riscaldamento
autonomo. Per un alloggio occorre un impianto della
potenza di 0,03-0,04 kW/m3. Poiché ciascuno
dei due alloggi della casa in questione ha un volume
riscaldato di 445 m3, bisogna installare due
impianti con una potenza di 20-25 kW. Ipotizzando un
impianto di riscaldamento composto da un gruppo termico
murale a gas per il riscaldamento e la produzione di
acqua calda sanitaria, il costo dell’impianto si compone
come segue:
|
|
Quota fissa per ciascuna caldaia |
- |
1.700,00 € |
|
Quota aggiuntiva per radiatori in ghisa |
15,00 €/m3 |
6.675,00 € |
|
Quota aggiuntiva per valvole termostatiche |
0,75 €/m3 |
335,00 € |
|
Totale |
|
8.710,00 € |
|
-
-
Il costo dei
due impianti da installare nella casa ammonta quindi a
17.420,00 €.
|
-
Il costo dell’energia risparmiata in dieci anni
-
-
Il costo del
riscaldamento di un’abitazione convenzionale è il
prodotto della quantità di combustibile (energia
primaria) e del prezzo unitario di questo combustibile.
Come precedentemente calcolato, per il riscaldamento
della casa convenzionale occorrono annualmente 21.990
kWh termici. A questa cifra si deve aggiungere l’energia
necessaria per la produzione d’acqua calda, che
nell’edificio passivo è prodotta da collettori solari.
All’anno occorrono circa 400 * 365 = 146.000 litri
d’acqua calda. Per portare questa quantità d’acqua da
10°C a 40°C occorrono circa 6.000 kWh. Il fabbisogno
termico complessivo dell’edificio convenzionale ammonta
così a 21.990 + 6.000 = 27.990 kWh/a. Considerando un
potere calorifico del metano di 9,6 kWh/m3
occorrono per il riscaldamento e la produzione d’acqua
calda 2.916 m3 di gas. Stimando il costo del
metano a 0,56 €/m3, il costo dell’energia
consumata in 10 anni è quindi: 2.916 * 10 * 0,56 =
16.330,00 €.
-
-
Nell’edificio passivo invece occorrono annualmente 3.990
kWh termici che sono normalmente prodotti dall’aggregato
compatto dotato di una piccola pompa di calore (COP 3,5)
con una potenza di 300-400 W. La potenza dei ventilatori
è di circa 40 W. Il consumo annuale di energia elettrica
può essere stimato a circa 1.500 kWh. Stimando il costo
di una kWh di energia elettrica a 0,13 €, si ha in 10
anni un costo di 1.500 * 10 * 0,13 = 1.950,00 €. Il
risparmio ottenuto in 10 anni è quindi di 16.330,00 -
1.950,00 = 14.380,00 €
-
-
Sulla base di questi
dati si può adesso compilare il seguente bilancio
economico per 10 anni d’esercizio:
|
| |
-
Edificio
-
convenzionale
-
€
|
-
Edificio
-
passivo
-
€
|
|
COSTO D’INVESTIMENTO |
|
|
|
Isolamento termico aggiuntivo |
4.240 |
10.595 |
|
Finestre (70 m2) |
14.350 |
22.750 |
|
2 impianti di ventilazione |
- |
10.000 |
|
2 collettori solari |
- |
3.200 |
|
2 impianti di riscaldamento convenzionale |
17.420 |
- |
-
Totale costo d’investimento
|
-
36.010
|
-
46.545
|
|
DEPREZZAMENTO IN 10 ANNI |
|
|
|
- Isolamento termico (15%) |
636 |
1.589 |
|
- Finestre (20%) |
2.870 |
4.550 |
|
- Impianti di ventilazione (50 %) |
- |
5.000 |
|
- Impianti solari (50%) |
- |
1.600 |
|
- Impianti di riscaldamento convenzionale |
8.710 |
- |
-
Totale deprezzamento
|
-
12.216
|
-
12.739
|
|
COSTO D’ESERCIZIO IN 10 ANNI |
|
|
|
Manutenzione |
3.500 |
1.500 |
|
Costo dell’energia consumata |
16.330 |
1.950 |
-
Totale costo d’esercizio
|
-
19.830
|
-
3.450
|
|
COSTO D’INVESTIMENTO E DI ESERCIZIO |
-
68.056
|
-
62.734
|
|
-
-
Sulla base
delle ipotesi e dei dati assunti, si vede che la
costruzione di un edificio passivo – nei confronti di un
identico edificio convenzionale – comporta in ogni caso
un maggior costo d’investimento che ammonta, nel nostro
esempio, a 10.535 €. Il maggiore onere d’investimento
viene recuperato, in meno di dieci anni, dai minori
costi d’esercizio. Rispetto a quello convenzionale, in
10 anni d’esercizio, nell’edificio passivo si
risparmiano circa 5.300 €.
|
-
Le emissioni di CO2
-
-
La valutazione non può concludersi senza una riflessione
sui benefici ambientali che si ottengono con un edificio
passivo. Ad ogni consumo di energia finale si collegano
delle specifiche emissioni di CO2. Nel caso di gas metano
l’emissione è di 229 g/kWhfin e in quello di
energia elettrica è di 580 g/kWhfin.
-
-
Ciò significa che le emissioni di CO2
della casa convenzionale, riscaldata con
un impianto a gas che consuma circa 280.000 kWhfin
in 10 anni, ammontano ad oltre 64.000 kg, mentre la casa
passiva, in cui si consumano, nello stesso periodo,
circa 15.000 kWhfin di energia elettrica, ne
emette solo 8.700 kg. La costruzione di edifici passivi
sarebbe quindi un importante contributo alla
salvaguardia dell’ambiente.
-
-
Credo che il
presente calcolo, per quanto orientativo, possa
dimostrare che la costruzione di edifici passivi sia una
proposta realistica, vantaggiosa dal punto di vista
ambientale e, a medio termine, anche economico.
|
-
Conclusione
-
-
L'edificio passivo, adatto alle condizioni
climatiche del Mediterraneo dovrebbe possedere i
seguenti requisiti:
|
-
alta efficienza energetica
(riscaldamento, refrigerazione, apparecchi elettrici)
-
assenza di un sistema convenzionale di
riscaldamento
-
copertura del fabbisogno termico
(riscaldamento, acqua calda) mediante l’uso di fonti
rinnovabili
-
refrigerazione
estivo con scambiatori interrati
-
basso fabbisogno idrico
-
produzione d’energia elettrica con
pannelli fotovoltaici
-
uso di materiali, elementi e tecniche
locali
-
costi di costruzione non superiori a
10-15 per cento dei costi di un normale edificio
paragonabile.
|
| |
-
(1) Yannas, S. & Maldonado, E. (a cura di): Handbook on
Passive Cooling. Vol. 1: Comfort Climate and Building
Design; vol. 2: Case Studies. CEC-DGXII PASCOOL
Programme, EC-DGXII, Coordinatore: M. Santamouris & A.
Argiriou, University of Athens, 1995
|
|
|
| |
|
|
|
Pubblicità |
|
 |
-
Progettazione di:
-
Edifici passivi
-
Edifici a basso consumo energetico
-
Edifici a consumo energetico zero
|
-
SEDE OPERATIVA: 20053 MUGGIO' -
Via
Pavia 10
-
Telefono
039.21 444 73 - FAX 02.700 516 592
|
|
|
Annunci Google |
|