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L'EDIFICIO PASSIVO
Standard - Requisiti - Esempi
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Fattori da considerare
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Le condizioni climatiche
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- Volendo
risparmiare energia, un edificio deve essere progettato
in rapporto alle condizioni climatiche del luogo. Questo
principio vale in particolare per tutti gli edifici ad
alta efficienza energetica come quelli passivi. La
maggior parte degli edifici passivi è stata progettata e
costruita per il clima dell’Europa centrale che è
diverso da quello dell’Italia peninsulare. Questo è un
fatto da tenere in conto se si vuole capire il concetto
dell’edificio passivo e la ragione di certe sue
caratteristiche.
Per questo
motivo ho ritenuto necessario illustrare nel presente
paragrafo le più importanti differenze climatiche
esistenti tra le due regioni.
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- Rispetto
a quello italiano, il clima dell’Europa centrale è più
rigido, gli inverni sono più lunghi, e quindi anche il
periodo di riscaldamento è più lungo; le temperature
minime sono più basse e possono scendere, per breve
tempo, anche sotto i - 20°C; il cielo rimane coperto più
a lungo e la piovosità è più alta. Nel Centro e nel Sud
Italia gli inverni sono invece più miti, le temperature
stagionali più alte e il sole splende più
frequentemente.
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Radiazione globale mensile su
superfici verticali esposti a Sud
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a Francoforte e a Roma
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Temperatura media mensile a Francoforte e a Roma
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- Delle differenze
climatiche ci si può rendere conto quando si attraversano le
Alpi: spesso, mentre sul versante Sud il cielo è sereno e il
sole splende, su quello Nord piove o il cielo è coperto.
Pertanto gli svizzeri chiamano il Cantone Ticino, la stanza
del sole della Svizzera.
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- Un grossolano indicatore
delle condizioni climatiche
locali sono
i gradi giorno (GG). Un alto numero di gradi giorno
indica un clima invernale freddo e un’elevata rilevanza del
“riscaldamento”. Per avere un paragone: in Germania il
numero medio dei gradi giorno è di 3500, mentre la media
italiana si attesta intorno ai 2.500. In Italia i gradi
giorno variano sensibilmente da Nord a Sud, passando da un
estremo massimo di 5.165 di Sestriére (TO) - un vero polo
freddo - ad un minimo di 568 delle fortunate isole di
Lampedusa e Linosa (AG).
I gradi giorno dei singoli Comuni
italiani sono riportati nell'allegato A del DPR 26 agosto
1993, n. 412. La seguente
tabella riporta alcuni esempi.
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I gradi giorno di alcuni Comuni
italiani |
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Comune |
Gradi giorno |
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Bolzano |
2.791 |
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Milano |
2.404 |
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Bologna |
2.259 |
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Firenze |
1.821 |
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Roma |
1.415 |
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Bari |
1.185 |
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Reggio Calabria |
772 |
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Palermo |
751 |
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Sulla
base dei gradi giorno in Italia (UNI 10379) si distinguono
sei zone climatiche e si è stabilito, per ogni zona, il
periodo di riscaldamento che varia da 105 giorni a 200
giorni. Per avere un paragone la media tedesca è di 225
giorni.
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Le zone climatiche d’Italia
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D.P.R. 26 agosto 1993, n. 412,
art. 2
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Zona |
Gradi giorno |
Periodo di riscaldamento |
Numero giorni
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A |
< 600 |
01.12.
– 15.3. |
105 |
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B |
600-900 |
01.12.
– 31.3. |
121 |
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C |
900-1400 |
15.11.
– 31.3. |
137 |
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D |
1400-2100 |
01.11.
– 15.4. |
166 |
|
E |
2100-3000 |
15.10.
– 15.4. |
183 |
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F |
>3000 |
05.10.
– 22.4. |
200 |
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- Altri dati climatici
rilevanti per la progettazione degli edifici sono le
temperature medie mensili dell’aria esterna, l’irradiazione
solare giornaliera, l’irradiazione globale su superfici
verticali differenziate secondo l’esposizione, la velocità
del vento, ecc. La norma UNI 10349
riporta questi dati per tutti i capoluoghi di provincia
italiani.
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-
Le
condizioni climatiche sono decisive per il fabbisogno
energetico degli edifici.
Nelle regioni settentrionali d’Italia è il riscaldamento
invernale che incide principalmente sui consumi energetici,
ma, andando dal Centro al Sud, la refrigerazione estivo
acquista una rilevanza sempre maggiore che, nel Mezzogiorno,
ha la stessa importanza che il riscaldamento ha nel Nord.
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-
Per
quanto concerne gli edifici ad alta efficienza energetica,
molto rilevanti per il riscaldamento sono gli apporti
energetici solari. Nell’Europa centrale questi apporti
(annuali) sono compresi tra 1.000 e 1.100 kWh/m2,
mentre nei paesi mediterranei sono più alti e variano da
1.500 e 1.950 kWh/m2.
In Italia aumentano man mano che si scende da Nord a Sud.
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-
Il
principale problema degli apporti solari è che questi non
arrivano in forma concentrata e non sono costanti nel tempo.
Essi variano con le stagioni e con la nuvolosità, secondo
l'angolo d’incidenza e la riflettanza delle superfici. A
cielo coperto, sulla superficie della Terra arriva solo la
radiazione diffusa e questa è molto inferiore rispetto a
quella diretta. Una superficie riceve il massimo degli
apporti energetici quando i raggi solari incidono
perpendicolarmente.
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-
L'angolo d’incidenza varia però durante il giorno e durante
le stagioni e dipende dall'esposizione e dall'inclinazione
delle superfici. Una superficie orizzontale riceve il
massimo d’energia in estate, quando la posizione del sole è
alta e le giornate sono più lunghe. Alla latitudine di 40°,
in una giornata soleggiata di giugno, 1 m2 di
superficie orizzontale può ricevere 30 MJ, ma raramente
riceverebbe più di 10 MJ in una giornata di sole in
dicembre. Molto diversa si presenta la situazione per le
superfici verticali. Una superficie verticale esposta a Sud
riceve il massimo di radiazioni proprio in inverno, quando
la posizione del sole è bassa. In Germania, nei 225 giorni
di riscaldamento, una facciata esposta a Sud riceve
mediamente 370 kWh/m2,
mentre a Roma ne riceve 520 in soli 166 giorni.
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Radiazione globale su superfici verticali in percentuale
della radiazione su superfici orizzontali (= 100%)
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Sud |
Est |
Ovest |
Nord |
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Radiazione globale media
annuale |
77% |
54% |
56% |
26% |
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Radiazione globale media
invernale |
155% |
60% |
69% |
32% |
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Fonte: Humm, O.: Niedrigenergiehäuser, Staufen bei
Freiburg 1990, p. 67
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Nella progettazione di un edificio si deve tenere conto
anche del cosiddetto “microclima”, cioè delle condizioni
climatiche del sito su cui si intende costruire, perché
il microclima può divergere sensibilmente dai valori
medi riferiti ai capoluoghi di provincia. Esso, infatti,
dipende dall'altitudine, dall'esposizione al sole e ai
venti, dalla vegetazione, dai corpi d'acqua di
superficie, ecc. Le temperature in pianura sono
normalmente più elevate di quelle riscontrabili in
collina, ma nelle valli, in particolare lungo i corsi
d'acqua, si forma spesso la nebbia mattutina che riduce
le ore di sole. Le temperature medie annue variano in
rapporto all'altitudine in modo che ad una differenza di
100 metri corrisponde una differenza di temperatura pari
a 0,5 K. Ciò vuol dire che, ad un'altitudine di 1000
metri, le temperature saranno di circa 5 K inferiori
rispetto a quelle rilevabili sul livello del mare. I
laghi hanno normalmente un effetto mitigante sul clima
perché l'acqua perde solo lentamente il calore assunto
in estate, quindi le escursioni termiche sono meno
rilevanti. Differenze di temperatura si registrano anche
tra aree urbane e campagna.
In campagna le temperature sono generalmente più basse
di alcuni gradi rispetto a quelle in città, dove la
massa degli edifici ritiene il calore e i venti freddi
incontrano degli ostacoli. Un fattore che influisce
molto sul microclima di un terreno è la sua esposizione
ed inclinazione. I maggiori apporti solari li ricevono i
versanti esposti verso Sud.
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Entro
certi limiti, il microclima di un sito può anche essere
modificato, per esempio piantando, sul lato Nord (anche
NE e NO) dell’edificio, alberi e siepi sempreverdi che
formino una barriera contro i venti freddi, mentre sul
lato Sud si possono creare degli specchi d'acqua che
riflettono la luce e che, in estate, quando l’acqua
evapora, hanno un effetto refrigerante.
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Negli edifici normali si risente sovente anche
dell’influenza del vento. I venti freddi, normalmente
provenienti da N o da NE, raffreddano notevolmente
l'involucro dell’edificio, penetrano attraverso i giunti
e le fessure delle finestre e aumentano il fabbisogno
termico. Grazie al loro involucro fortemente coibentato
(U < 0,15 W/m2K)
ed impermeabile (n50 <
0,6/h) gli edifici passivi sono poco sensibili al vento
che incide sul loro fabbisogno termico di meno di uno
per cento.
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Progettazione di:
-
Edifici passivi
-
Edifici a basso consumo energetico
-
Edifici a consumo energetico zero
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SEDE OPERATIVA: 20053 MUGGIO' -
Via
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Telefono
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