Edifici passivi

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Risparmiare energia non è più una scelta, ma una vera e propria necessità di vita a cura di Uwe Wienke, Arch. SIA

L'EDIFICIO PASSIVO  Standard - Requisiti - Esempi

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FINESTRE
 
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Uno dei compiti della progettazione di un edificio passivo è il corretto dimensionamento delle finestre. Questo deve tenere conto di tre aspetti: gli apporti solari ottenibili, l’illuminazione dei locali e il costo. Si tratta quindi di trovare una soluzione soddisfacente non solo dal punto di vista funzionale, ma anche da quello economico, ed è soprattutto in riguardo a quest’ultimo aspetto che non conviene conferire alle vetrate dimensioni eccessive.
 
La dimensione delle finestre deve garantire i necessari apporti solari in inverno. Tramite simulazioni al computer si è potuto dimostrare che, nei paesi dell’Europa centrale, dove l’irradiazione solare non raggiunge i livelli conosciuti nelle regioni mediterranee, la superficie vetrata del lato Sud di un edificio passivo dovrebbe corrispondere a circa il 40 per cento di quella complessiva della facciata. Un ampliamento della dimensione ad oltre il 50 per cento è sconsigliabile, perché gli apporti solari non aumentano significativamente, ma aumenta il rischio di un surriscaldamento temporaneo dei locali. Una riduzione della superficie vetrata invece diminuirebbe, sì, questo rischio, ma a scapito dell’illuminazione naturale. Ridurre l’illuminazione naturale non è opportuno, perché in questo caso gli ambienti dovranno essere illuminati artificialmente più a lungo e questo non farebbe che aumentare considerevolmente i consumi energetici.
 
La regola del 40 per cento vale per l’Europa centrale, in Italia, per ottenere gli apporti solari necessari in inverno e per garantire un’ottima illuminazione naturale, è già sufficiente una superficie vetrata che copra il 30 per cento della facciata Sud, come dimostrano i calcoli eseguiti per un edificio passivo residenziale(1).
 
Garantire una buona illuminazione naturale in un’abitazione non è molto difficile, il problema si pone soprattutto nel caso di ambienti lavorativi e scolastici che hanno una maggiore profondità. In questo caso, la giusta dimensione delle finestre deve essere stabilita tramite precisi calcoli e simulazioni che tengano conto delle condizioni climatiche e meteorologiche del luogo.
 
Meritano l’attenzione del progettista non solo le finestre sul lato Sud, ma anche quelle orientate verso Est e Ovest. Queste ultime contribuiscono solo poco al riscaldamento invernale, ma in estate sono spesso causa di un notevole surriscaldamento dei locali e per questo motivo devono essere dotate di efficaci schermature che impediscano il passaggio della luce diretta. Le finestre sul lato Nord non ricevono sole in inverno, ma sono esposte ai venti freddi e, allo scopo di rendere minime le perdite di calore, conviene conferire loro delle piccole dimensioni.
Effetto della dimensione delle finestre esposte Sud sul fabbisogno termico annuale (per differenti tipi di vetro)
Il diagramma, che si riferisce all’edificio passivo di Darmstadt-Kranichstein, dimostra l’interdipendenza tra fabbisogno termico residuo e dimensione dei vetri delle finestre esposte a Sud: 3-VSK: tre lastre di vetro normale; 2-VS: due lastre di vetro normale; 3-ISO: 3 lastre di vetro isolante senza pellicola riflettente; 2-ISO: 2 lastre di vetro isolante senza pellicola riflettente. Il diagramma dimostra l’impossibilità di ottenere, nell’Europa centrale, dei guadagni netti con normali vetri isolanti a due lastre e una camera d’aria, e neanche quelli a tre lastre sono in grado di ridurre il fabbisogno termico residuo di un edificio passivo. Qualche apporto netto lo si può ottenere con l’uso di vetri termici a doppia lastra di cui sono normalmente dotate le finestre degli edifici a basso consumo energetico, ma più rilevanti apporti netti sono ottenibili solo con vetri a tre lastre di vetro termico a bassa emissività ed extrachiaro. Questi vetri hanno inoltre il pregio di essere pesanti e perciò costituiscono anche un’efficace schermatura contro i rumori provenienti dall’esterno. La loro proprietà fonoisolante è di circa 43 dB.

 

 
 
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