Edifici passivi

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Risparmiare energia non è più una scelta, ma una vera e propria necessità di vita a cura di Uwe Wienke, Arch. SIA

L'EDIFICIO PASSIVO  Standard - Requisiti - Esempi

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FINESTRA
 
Una finestra per edifici passivi in Italia
 
Per quanto riguarda la costruzione di edifici passivi in climi più miti di quelli dell’Europa centrale, ci si può chiedere se il tipo di finestra appena descritto (U < 0,8 W/m2K, g = 0,6) sia veramente il più adatto. Una risposta la possiamo ricavare dal bilancio termico. Trascurando i ponti termici lineari, si può affermare che in Italia una simile finestra procura apporti solari tre volte maggiori che in Germania. Infatti, in Germania, gli apporti netti ottenibili da un metro quadrato di finestra sono 33 kWh/(m2a), mentre in Italia sono 92 kWh/(m2a), perché la radiazione solare è più consistente e i gradi giorno sono di meno. Volendo ottenere apporti netti nella misura del 30-40 per cento di quelli lordi, in una casa passiva italiana sarebbero già sufficienti finestre con un valore U = 1,4 o 1,5 W/(m2K) che sono anche meno costose di quelle usate nell’Europa centrale.
 
Gli apporti netti ottenibili non sono però l’unico criterio per la scelta delle finestre. Per il comfort termico all’interno è anche rilevante che la temperatura della superficie interna del vetro (ti) non sia inferiore di 3,5 K di quella dell’aria interna (Ti). Anche questa differenza di temperatura può essere calcolata. In condizioni di una temperatura interna di 18 °C e una esterna di –2 °C, la temperatura sulla superficie interna di una finestra con U = 1,4 W/m2K è di 14,5 °C e quindi la differenza è proprio di 3,5 K.
 
Bilancio termico di una finestra
 
Gli apporti solari netti ottenibili attraverso una finestra vengono calcolati secondo la seguente formula:
 
Apporti netti = QTQS = (AW * UW * Gt) – (AW * r * g * G)
 
dove:  
QTT sono le perdite per trasmissione
QS sono gli apporti solari lordi
AW è l’area lorda della finestra (window)
UW è la trasmittanza termica dell’intera finestra
Gt sono i gradi ore in mille (GG * 24 / 1000)
r è il fattore di riduzione che tiene conto della superficie del telaio, dell’ombreggiatura, della sporcizia, nonché del passaggio non perpendicolare della luce
g è la trasmittanza solare del vetro in condizione di un’incidenza perpendicolare
G è la radiazione globale su superfici verticali durante il periodo di riscaldamento (kWh/(m2a)
   
La temperatura della superficie interna dei vetri (ti) si stabilisce secondo la seguente formula:
 
ti = Ti – (0,125 * Ug * (TiTe))
 
dove:  
0,125 è il coefficiente d’adduzione interna
Ug è il valore U del vetro (glass)
(Ti – Te) è la differenza tra la temperatura interna e quella interna
   
 
 
 
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L'EDIFICIO PASSIVO Standard - Requisiti - Esempi
di Uwe Wienke
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