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L'EDIFICIO PASSIVO
Standard - Requisiti - Esempi |
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Impianto di ventilazione
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Qualità dell’aria in edifici passivi
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In edifici serviti da impianti di
ventilazione meccanica, la qualità dell’aria è di
enorme importanza, ma molti architetti ritengono che
questi impianti non possono fornire un’aria così
salubre come la ventilazione naturale e siano un
mezzo attraverso il quale si diffondono sostanze
nocive e germi. Visto che negli edifici passivi e in
quelli a basso consumo energetico la ventilazione
avviene meccanicamente, a Norimberga (Germania), in
quattro di edifici passivi è stata monitorata la
qualità dell’aria per il periodo di due anni. Questi
edifici sono costruiti in muratura (mattoni di
sabbia e calce, come sono in uso in Germania) e
hanno un isolamento termico in polistirolo e in
fiocchi di cellulosa. Nel corso della costruzione
sono stati importati nei fabbricati, sotto forma di
solventi e detergenti, dei composti organici
volatili (COV) e monomeri residui (polistirolo).
Altri COV sono stati importati dagli abitanti stessi
con l’arredo, detersivi e prodotti cosmetici.
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Il monitoraggio riguardava
naturalmente i consumi energetici, ma anche, e
questo è ciò che ci interessa in questa sede, la
qualità dell’aria interna, in particolare le
concentrazioni di pentano e di altre sostanze
potenzialmente nocive. Il pentano, che ha il suo
punto d’ebollizione a 36°C, è un idrocarburo usato
nell’espansione del polistirolo. Durante il periodo
di costruzione, sono state rilevate nell’aria alte
concentrazioni di pentano, fino a 100.000 mg/m3,
riconducibili alle emissioni da parte dei pannelli
termoisolanti. Al momento dell’ultimazione e quando
gli abitanti vi si sono installati, i valori erano
già scesi a 200 mg/m3. Grazie alla
ventilazione meccanica controllata, che procura un
tasso di ricambio d’aria tra 0,5 e 0,7, in pochi
mesi le concentrazioni di pentano sono scese ad un
livello molto inferiore a quello di guardia. La
qualità dell’aria è stata quindi ammissibile.
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Altra attenzione si è prestata
all’immissione di germi da parte del sistema di
ventilazione, perché spesso si ritiene che la
ventilazione meccanica ne favorisca la
proliferazione. Per ottenere dati di riferimento,
sono state eseguite misurazioni anche in un edificio
convenzionale ventilato attraverso le finestre. Il
monitoraggio ha potuto dimostrare che, nelle quattro
case passive, le concentrazioni di microrganismi
sono state sensibilmente inferiori rispetto a quelle
rilevate nella casa di riferimento.
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Un comune inquinante dell’aria
interna è il radon (Rn), un prodotto di decadimento
del radio (Ra), un gas nobile esalato normalmente
dal sottosuolo che può penetrare negli edifici
attraverso fessure nelle fondazioni e aperture in
prossimità del suolo. Negli edifici passivi, i
sistemi di ventilazione sono normalmente dotati di
scambiatori di calore interrati, tubi attraverso i
quali l’aria esterna passa per assumere una
determinata temperatura. C’è quindi la possibilità
che il radon possa penetrare nei tubi sotterrati e
contaminare l’aria interna. Le misurazioni di radon
sono state eseguite sia negli ambienti abitativi
serviti dall’impianto di ventilazione, sia in un
locale seminterrato con ventilazione naturale. Altre
misurazioni sono state eseguite in edifici
convenzionali che si trovano nella stessa zona. Il
sospetto che il radon possa penetrare, tramite il
sistema di ventilazione, e arrivare negli ambienti
abitativi, non è stato confermato, anzi, rispetto ad
altri edifici, nelle case passive le concentrazioni
di radon rilevate sono state molto inferiori, e
questo grazie all’efficiente ricambio d’aria
procurato dal sistema di ventilazione. A questo
proposito c’è però anche da ricordare che il rischio
d’inquinamento da radon dipende notevolmente
dall’impermeabilità della rete di tubi e canali
interrati, quindi dalla qualità dell’opera.
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Alcuni architetti ritengono che la
ventilazione meccanica stravolge l’ionizzazione
naturale dell’aria. Per questo motivo, il
monitoraggio includeva anche questo aspetto. Per
mezzo di misurazioni prolungate sono state rilevate
le concentrazioni di ioni negativi e positivi
nell’aria interna delle abitazioni. Il risultato:
non ci sono stravolgimenti. L’ionizzazione dell’aria
nelle case passive è stata la stessa rilevata in
altri edifici.
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In conclusione
si può affermare che i sistemi di ventilazione
monitorati nei quattro edifici passivi di Norimberga
non diminuiscono la qualità dell’aria interna che,
anche secondo i severi criteri della biologia edile,
non presenta nessuna differenza rispetto a quella
naturale riscontrabile all’esterno.
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- Fonte:
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Schulze-Darup, B.: Passivhaus-Projektbericht, Energie
und Raumluftqualität. Messtechnische Evaluierung und
Verifizierung der energetischen Einsparpotenziale und
Raumluftqualität an Passivhäusern in Nürnberg; Fürth
2002. W+G, N. 105, S. 34-35
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Progettazione di:
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Edifici passivi
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Edifici a basso consumo energetico
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Edifici a consumo energetico zero
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