Edifici passivi

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Risparmiare energia non è più una scelta, ma una vera e propria necessità di vita a cura di Uwe Wienke, Arch. SIA

L'EDIFICIO PASSIVO  Standard - Requisiti - Esempi

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Involucro edilizio
 
Isolamento termico
 
Il calore migra sempre dalla parte più calda verso quella più fredda. In inverno, quando l’edificio è riscaldato, la temperatura interna supera quella esterna e il calore migra attraverso le pareti dall’interno verso l’esterno, mentre in estate, quando il sole riscalda le pareti, va nella direzione opposta. Più grande è la differenza di temperatura, tanto maggiore è l’intensità del flusso termico. L’isolamento termico ha la funzione di rallentare questi flussi e di ridurre gli scambi tra interno ed esterno nell’unità di tempo e perciò è vantaggioso sia in inverno, sia in estate. 
 
Nel caso di un edificio passivo, l’isolamento termico dell’involucro è essenziale, perché deve ridurre il fabbisogno energetico a quel tanto che può essere coperto dall’energia solare, da fonti interne e da altre rinnovabili. Per ridurre il fabbisogno energetico fino a quel livello, nell’Europa centrale, le parti opache dell’involucro devono possedere un valore U < 0,15 W/(m2K) e ciò significa in quella regione apporre strati termoisolanti massicci: 25 cm sui muri, e 40 cm sul tetto. Nelle regioni con un clima piuttosto mite, come quelle mediterranee, il detto valore U si raggiunge già con strati isolanti molto più sottili.
 
L’isolamento termico si ottiene mediante l'impiego di materiali che possiedono una bassa conducibilità termica (l  < 0,04). Tutti i materiali che possiedono questa caratteristica sono ammissibili, ma devono essere scelti in riguardo al sistema costruttivo (costruzione in muratura, in legno) e alle condizioni dei luoghi in cui saranno applicati (asciutto, umido, ecc.). I materiali termoisolanti sono normalmente morbidi e poco resistenti all’urto e alle intemperie; alcuni sono anche igroscopici ed assorbono umidità. Devono perciò essere protetti, per esempio, da un intonaco o da un rivestimento. Nell’Europa centrale si vedono spesso esterni di legno, ma nel Centro e nel Sud d’Italia sono poco usati, non solo perché estranei alla tradizione edilizia locale, ma anche perché, in estate, il legname si deforma facilmente sotto l’azione del sole. Intonaci e rivestimenti in muratura sono quindi i più indicati.
 
Molti edifici passivi sono costruiti anche a secco (tecnica S/R a secco) con elementi prefabbricati. Questo tipo di costruzione offre vari vantaggi: non s’introduce molta umidità nell’edificio, il periodo di asciugamento è quindi molto ridotto, la produzione degli elementi in fabbrica consente una maggiore precisione (alta qualità) e il montaggio sul cantiere è più veloce; tutto questo rende più economico anche il processo di costruzione. Nell’Europa centrale si usano spesso elementi prefabbricati in legno, leggeri e ben trasportabili.
La questione degli “extraspessori”
 
I regolamenti urbanistici fissano il volume ammissibile degli edifici in rapporto con l’area del terreno edificabile. Il volume viene determinato sulla base delle dimensioni esterne. Grandi spessori delle pareti riducono quindi la superficie utile dei piani e per questo motivo i costruttori preferiscono delle pareti fini che però spesso sono termicamente insufficienti. Per promuovere la costruzione di edifici energeticamente più efficienti , molti enti locali hanno emanato delle normative che regolano il calcolo della volumetria in caso di pareti perimetrali con spessori > 30 cm. In linea generale, le normative rendono non computabile la parte della muratura d’ambito esterno che eccede i 30 cm di spessore. Con la stessa logica, nell’altezza degli edifici non è computata la porzione dei solai interpiano eccedenti i 40 cm di spessore, fino ad un extraspessore massimo di 15 cm. Queste disposizioni normative non sono state emanate in riguardo agli edifici passivi, ma ne agevolano la costruzione perché il massiccio isolamento termico non “mangia” più superficie utile. 

Pareti adatte alla costruzione di edifici passivi

 
 
 
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L'EDIFICIO PASSIVO Standard - Requisiti - Esempi
di Uwe Wienke
Premessa
 
Standard energetici
 
Caratteristiche
 
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Esempi di edifici passivi
 
 

 

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