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L'EDIFICIO PASSIVO -
Standard - Requisiti - Esempi |
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Premessa
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- La pubblicazione del
mio libro “L’edificio passivo – Standard, Requisiti,
Esempi” risale al 2002. Nel frattempo sono state
costruite diverse migliaia di alloggi in edifici
passivi, prevalentemente nell’Europa centrale, mentre in
Italia il loro numero è rimasto piuttosto modesto. La
maggior parte delle realizzazioni si trova in Alto
Adige, Provincia Autonoma che ha creato con “CasaClima”
uno standard proprio di edifici energeticamente
efficienti.
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Il mio libro del 2002 si basava sulle
informazioni e sui dati
ricevuti da Wolfgang Feist, fondatore e direttore del
Passivhaus-Institut di Darmstadt. Nel gennaio del 2002,
si è tenuto a Basilea, in Svizzera, il VI Convegno
internazionale sugli edifici passivi nel corso del quale
sono stati presentati gli edifici passivi realizzati
nell’ambito del progetto CEPHEUS, parte del programma
europeo THERMIE.
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- Dal 2002 fino ad oggi
molte cose sono cambiate.
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- Intorno all’edificio
passivo si è creata una’industria specializzata che
fornisce materiali, impianti e accessori speciali per la
costruzione di edifici passivi. Questo sviluppo si
rispecchia anche nei prezzi che sono sensibilmente
calati e consentono ora la costruzione di edifici
passivi a costi solo di poco maggiori rispetto a quelli
che richiede la costruzione di edifici con uno standard
energetico minore.
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- Le tecnologie che nel
mio libro del 2002 avevo chiamato “del futuro” - quali
pannelli sottovuoto, accumulatori di calore latenti e
celle a combustibile - sono diventate piuttosto comuni.
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- Anche il programma di
calcolo sviluppato dal Passivhaus-Institut di Darmstadt
per la progettazione di edifici è stato
internazionalizzato ed esiste ora anche in versione
italiana che tiene conto delle condizioni climatiche del
Mediterraneo.
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- Ciò che è rimasta
invariata è la definizione dello standard energetico
degli edifici passivi:
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Un edificio passivo è un fabbricato che,
grazie all’impianto di ventilazione meccanica
controllata, offre, nel corso di tutto l’anno, al suo
interno un elevato
comfort climatico, e consuma al
massimo 15 kWh/(m2a)
per il riscaldamento e – inclusi l’illuminazione e altri
usi domestici – uno di 42 kWh/(m2a).
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- In considerazione del
rapido e continuo sviluppo della tecnologia degli
edifici passivi ho rinunciato a una seconda edizione
aggiornata del mio libro e ho preferito esporre il
materiale che può essere utile per il progettista nelle
pagine di questo sito. In questa maniera sarà possibile
far conoscere più rapidamente gli ultimi sviluppi.
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- In questo momento si
delinea anche la possibilità che a partire dal 31
dicembre 2020, nell’Unione Europea, tutti gli edifici di
nuova costruzione dovranno possedere lo standard
energetico di un edificio passivo e coprire il
fabbisogno energetico residuo con l’impiego di fonti
energetiche rinnovabili. Anche l’attestato di
certificazione energetica dovrà essere adeguato alle
disposizioni della nuova direttiva europea. La
Commissione Europea presenterà un modello del nuovo
attestato entro il 2011. Dopo l’approvazione della
direttiva, gli Stati membri avranno a disposizione due
anni per trasformarla in legge nazionale e per adeguare
la propria legislazione alle nuove disposizioni.
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- Gennaio 2010 Uwe
Wienke
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