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L'EDIFICIO PASSIVO
Standard - Requisiti - Esempi |
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- Impianto di ventilazione
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- In un edificio
convenzionale, molto calore si disperde con l’apertura
delle finestre in inverno allo scopo di ricambiare
l’aria. Negli edifici passivi non si spreca inutilmente
energia e perciò il ricambio d’aria è affidato ad un
sistema di ventilazione meccanica e controllata.
L’impianto di ventilazione fornisce però non solo l’aria
fresca, ma serve anche per il riscaldamento e la
refrigerazione degli ambienti.
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Regole di progettazione
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- La qualità dell’aria
deve avere assoluta priorità.
- Il riutilizzo, anche
solo in parte, dell’aria consumata non è consentito.
- Qualsiasi forma di
trattamento dell’aria (umidificazione) è da evitare,
perché ne comprometterebbe la qualità.
- Immediatamente dopo la
presa dell’aria esterna deve essere montato un filtro
d’alta qualità (classe F7 o F8), per evitare che la
polvere penetri nell’impianto, così i tubi rimangono
puliti e igienici per decenni.
- Nelle villette, la
cappa aspirante della cucina può essere collegata al
canale che asporta l’aria consumata, per esempio tramite
un tubo flessibile lungo 1,50 m, ma si deve predisporre
un’apertura che ne permetta il controllo e la periodica
pulitura. La cappa deve essere dotata di filtri che
ritengono i vapori e il grasso. I filtri dovranno essere
periodicamente sostituiti. Il collegamento delle cappe
aspiranti non è ammissibile nei palazzi residenziali, in
cui gli impianti di ventilazione dei singoli alloggi
hanno un comune canale d’uscita. In questo caso la bocca
che aspira l’aria consumata dalla cucina deve essere
disposta a qualche distanza dal piano di cottura, sopra
il quale deve essere installata una cappa a
recircolazione.
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Progettazione di:
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Edifici passivi
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Edifici a basso consumo energetico
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Edifici a consumo energetico zero
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SEDE OPERATIVA: 20053 MUGGIO' -
Via
Pavia 10
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Telefono
039.21 444 73 - FAX 02.700 516 592
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